

Finalmente il campionato di serie A di calcio si è riappropriato della classicissima. Non avere in calendario Juventus-Inter era come non avere nel ciclismo la Milano-San Remo.
Era una sfida attesissima e non solo dai tifosi delle due squadre, ma un po’ da tutti gli amanti del calcio, per i motivi che tutti sappiamo.
Mi voglio soffermare solo sugli aspetti tecnici (anche perchè per me, le altre, sono tutte chiacchiere) cercando di dare una valutazione alla bellezza della partita.
Nonostante non l’abbia vista completamente (ero impegnato dietro il bancone di un bar!) devo dire che mi è piaciuta: i giocatori hanno combattuto a viso aperto, con grinta, ma con correttezza e senza trascendere in tragedie quando si sono trovati di fronte a difficili decisioni arbitrali.
L’Inter ha dimostrato ancora una volta di essere la squadra tecnicamente più forte (nel secondo tempo avrebbe tranquillamente potuto chiudere la partita in più di un’occasione), ma la Juve ha fatto vedere che quando c’è da combattere non si tira indietro e nella partita secca non è inferiore a nessun’altra compagine italiana.
Adesso la speranza è che il campionato prosegua su quest’onda di equilibrio lasciando un alone di incertezza sul suo esito finale: l’Inter è obbiettivamente la più forte, ma il bello del calcio è proprio che i pronostici non sempre vengono rispettati, se no sai che noia?
Sono felice che ancora una volta si abbia avuto la conferma della bravura di Ranieri, uno dei migliori allenatori italiani (e con la faccia pulita e questo, all’immagine della nuova Juve, fa solo bene) sul quale io ho sempre detto che dovunque abbia allenato ha seminato benissimo, ma il raccolto è stato tutto a beneficio dei suoi successori (vedi Valencia e Chelsea su tutte).
Difficilmente accadrà, ma sarebbe fantastico se fino alla fine Inter, Fiorentina, Juventus e Roma rimanessero a stretto contatto…speriamo.