Guardare avanti! (Sampras-Federer)

Io sono uno che considera le esibizioni sportive di qualsiasi disciplina poco interessanti perchè viene a mancare l’agone, la voglia di competere, e finisce tutto per essere uno show degno dei migliori sceneggiatori Hollywoodiani.

Quando poi l’esibizione viene organizzata come sfida tra due generazioni, affiora la nostalgia e mi convinco sempre più di avere ragione.

La triplice sfida SamprasFederer è stata organizzata col pretesto di dimostrare chi fosse il più forte. A parte il fatto che i confronti tra grandi sportivi di periodi diversi sono improponibili perchè appunto le loro prestazioni hanno avuto luogo in tempi differenti, con regole differenti, contro avversari differenti e, soprattutto, con tecnologie differenti…a parte tutto questo, vedere Sampras ingrassato (anche se in buona forma), coi capelli radi, sudare come una spugna dopo cinque minuti di gioco da un lato e Federer che faceva di tutto per accomodare all’”avversario” certe palline dall’altro lato, mi ha fatto cambiare subito canale.

Sampras è stato il re della sua epoca, Federer lo è della sua. Chi è più grande non importa, tanto ognuno la penserà a suo modo. Fermate questi organizzatori di show da baraccone! Vi prego. E lasciate che lo sport sia quello vero.

Pubblicato in:  on Novembre 27, 2007 at 10:32 am Commenti (2)

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2 Commenti Leave a comment.

  1. Queste tre sfide Sampras-Federer sono state patetiche poichè prive di senso.
    Va detto però che le esibizioni – quando intese nella loro vera essenza di attrazione e giocoleria – possono essere un momento accattivante che avvicina e coinvolge magari anche i “profani”.
    Ricordo volentieri i primi anni in cui veniva organizzato il senior tour, quelle esibizioni (nel vero senso della parola) tra Barhami, Noah, Leconte, &co. quei doppi tutti votati al numero da circo(lo) era un evento che faceva bene al tennis e gli ridava quel sentimento che oggi latita.

  2. Sono d’accordo. La differenza col senior tour dei primi anni è che allora si trattava proprio di un’esibizione per divertire, la sfida in questione, invece, doveva sembrare una vera gara, cosa impossibile per ovvi motivi.


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