Leoni per agnelli

I novanta minuti dell’ultimo film di Robert Redford sono un concentrato di critica al potere cosstituito, non solo negli USA, ma, per estensione, in tutti i paesi del mondo.

Attraverso tre situazioni descritte contemporaneamente (intervista a un senatore, colloquio professore-allievo e battaglia) viene illustrato come vanno le cose in ogni parte del mondo.

I leoni (gli eroi, i soldati, quelli che muoiono sul campo) vengono sacrificati per il “bene” comune della patria, da astuti agnelli che siedono comodamente dietro le loro scrivanie, lontani mille miglia da dove si muore.

Paradossalmente i più forti, quelli che hanno il potere, non sono i leoni, ma gli agnelli, dipinti come scaltri e opportunisti, capaci di mietere successi con il sacrificio di altri.

I leoni, viceversa, sono sì i più forti, ma solo nel coraggio e nell’intelligenza la quale, però, a nulla serve se manifestata isolatamente.

Da sottolineare la critica aperta rivolta alle istituzioni statunitensi che avranno sicuramente mille difetti, ma non impediscono a nessuno di criticarle. Vi immaginate un regista italiano che critica apertamente il governo Prodi o quello Berlusconi? Fanta-cinema!

Protagonisti: Robert Redford, Tom Cruise, Meryl Streep.

Voto: 7

Pubblicato in: on Gennaio 14, 2008 at 10:33 am Lascia un Commento

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