
Il terzo capitolo della saga dedicata alla mummia si trasferisce in estremo oriente alla fine degli anni quaranta per raccontare l’avventura del protagonista alle prese con suo figlio aspirante archeologo e una nuova mummia, questa volta dagli occhi a mandorla.
L’imperatore dragone è stato maledetto duemila anni prima da una maga e adesso, riportato in vita da un generale fanatico pretende quello che allora gli fu negato: l’immortalità.
Per ottenerla dovrà recarsi a Shangri-la e bagnarsi con la fontana dell’eterna giovinezza. Ai protagonisti il dovere di impedirlo.
Il ritmo è senz’altro buono e il film scorre facile fino alla fine, ma è privo di grandi colpi di scena e la trama (nonchè i personaggi) sono già visti. Niente di veramente originale rispetto a Indiana Jones (altro livello) o al Mistero dei Templari.
VOTO: 5.5