Tanti auguri Enzo!

Domani, 26 settembre 2007, Enzo Bearzot compie 80 anni.

Quando si pronuncia il suo nome immediatamente si rincorrono nella mente due immagini: la sua faccia assorta con la pipa in bocca, quasi a distinguersi dalla massa fumatrice di banalissime sigarette, e la coppa del mondo, quella coppa vinta contro tutto e tutti.

Bearzot, in quella fantastica estate del 1982, è stato l’artefice di uno dei più bei giorni della storia italiana. Ancora una volta, come spesso ci accade, il miracolo è avvenuto quando nessuno ci credeva più.

Il c.t. friulano, aveva forgiato già quattro anni prima uno splendido gruppo che in Argentina aveva perso un mondiale in una maniera incredibile dando lezione di gioco e spettacolo a compagini accreditate come Francia e Argentina (questa, pensate, sarebbe diventata campione del mondo e noi l’abbiamo battuta con un gol di Bettega).

Una squadra piena di esperienza a cui venivano aggiunti da Enzo giovani di belle speranze come Cabrini e Tardelli e Rossi.

Quattro anni dopo, in Spagna, l’Italia si presentava al via tra le grandi favorite, ma c’erano squadre (Brasile, Francia, Argentina e Germania) che sembravano essere scogli insormontabili, soprattutto dopo lo stentatissimo avvio degli azzurri con squadre ampiamente alla portata (0-0 con la Polonia, 1-1 col Camerun e 1-1 col Perù).

Il turno veniva superato, ma solo per un gol segnato in più rispetto ai leoni d’Africa, che ci permetteva di avanzare alla seconda fase dove ci aspettavano Brasile e Argentina che avrebbero dovuto sminuzzarci e usarci come carne per le polpette.

La stampa era esageratamente accanita contro Bearzot e la squadra (Rossi veniva bersagliato perchè non era nemmeno la pallida ombra di quello d’argentina).

Eppure Bearzot riuscì in quello che ogni allenatore sognerebbe di fare: chiuse la squadra nell’ovatta del silenzio stampa, si affidò al gruppo confermando la più ampia fiducia a tutti e se ne fregò di quello che accadeva al di fuori. In un certo senso un po’ quello che è accaduto in Germania circa un anno fa.

La squadra reagì, tirò fuori gli attributi e giocò il miglior calcio possibile schiantando una dietro l’altra Argentina, Brasile, Polonia e Germania per poi alzare al cielo la Coppa.

Rossi fu incontenibile, sei gol in tre partite, e diventò Pablito, Conti eletto miglior giocatore del mondiale, Gentile insuperabile sia per Zico che per Maradona…fantastici!

E come non ricordare il Presidente Pertini che, al gol di Altobelli in finale, si alza in piedi e dice:”Non ci prendono più”.

Enzo Bearzot, assieme ai suoi 22 guerrieri ci ha regalato un sogno, uno di quei momenti che non si possono dimenticare in una vita intera.

Grazie Enzo e tanti carissimi auguri.

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Published in: on settembre 25, 2007 at 8:56 am  Lascia un commento  

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