Io allenatore di calcio

Sono un grande appassionato di sport e tra quelli preferiti e praticati con maggiore successo ci sono il tennis e il calcio.

Il tennis lo insegno e ormai, purtroppo, lo gioco a livelli agonistici soltanto un mese all’anno in occasione della competizione a squadre. Il calcio, una volta appese le scarpette al chiodo, ho deciso di viverlo dall’altro lato della barricata allenando una squadra di amatori che mi ha dato quest’anno grandi soddisfazioni.

Ho deciso di raccontare molto brevemente il mio primo anno da “mister” non tanto perchè penso che possa interessare a qualcuno, quanto perchè ho proprio voglia di raccontare la bellissima soddisfazione che con la mia squadra ci siamo presi nell’ultima giornata di campionato.

Tutto è iniziato più o meno un anno fa quando, dopo essermi lussato la spalla destra decidevo di smettere di giocare per evitare dolorosissime ricadute. La scelta è stata per me davvero difficile perchè il gruppo creatosi nel corso degli anni è a dir poco meraviglioso.

Non volendo assolutamente lasciare i miei amici (tali li considero più che compagni di squadra) ho pensato di propormi come loro mister, visto che il precedente aveva deciso di smettere.

E’ iniziata così una bellissima avventura che mi ha visto protagonista più come consolidatore del gruppo che come tecnico, vista anche la mia inesperienza. La cosa che mi premeva di più era cementare lo spirito di spogliatoio e l’obiettivo è stato raggiunto. Vedere sempre 15-20 persone ad ogni allenamento anche sotto la pioggia o sotto zero è davvero una bella soddisfazione.

I momenti difficili non sono mancati (qualche lamentela, espulsioni stupide, infortuni, assenze ecc…), ma sono stati brillantemente superati dai miei ragazzi.

Sono contento di tutta l’esperienza e non voglio fare preferenze, ma tre sono stati i momenti più belli durante l’arco di tutto il campionato: 1) il gol di Beppe dedicato alla figlioletta (per intenderci un tipo alla Cruz, poche chiacchiere e tanti fatti; spesso in panchina, ma sempre presente agli allenamenti); 2) Il gol di Nisco (anche lui sempre presente, grande uomo-spogliatoio, di quelli che ogni squadra dovrebbe avere, anche tra i professionisti); 3) la vittoria di ieri sera, ultima di campionato, 3 a 0 in casa della prima in classifica con una prestazione non certo da amatori, ma da squadra vera, di carattere con due dei tre gol che sento un pochino miei, in quanto venuti con l’applicazione di un semplice schema che ho cercato di predicare per tutto il campionato.

Vedere la propria squadra che in campo domina i primi della classe e li ridicolizza ti soddisfa sempre, anche se alleni dei semplici amatori.

Grazie ragazzi!

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Published in: on aprile 29, 2008 at 11:23 am  Lascia un commento  

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