16 volte Inter

L’Inter ha vinto il suo sedicesimo scudetto a Parma al termine di un campionato bellissimo, equilibrato e, finalmente, dopo anni, corretto dall’inizio alla fine.

Partita con i favori del pronostico la squadra di Mancini ha giocato un girone di andata strepitoso dimostrando, a pieno organico, di essere senza ombra di dubbio la squadra italiana più forte.

Poi, una serie infinita di infortuni (Samuel, Cordoba, Figo, Dacourt, per i quali la stagione è finita dopo alcuni mesi, ai quali si sono aggiunti per lunghi periodi di infermeria i vari Cambiasso, Vieira, Materazzi, Chivu, Ibrahimovic e Stankovic, senza dimenticare il prematuro forfait di Adriano) ha trasformato quella che sembrava dover essere una cavalcata trionfale in un’affannosa e strenua difesa dei punti guadagnati prima di Natale.

Lo scorso anno l’armata nerazzurra ha spazzato via la concorrenza, quest’anno ha saputo, in maniera saggia e intelligente, fare la “formichina” e lavorare mentre le cicale si divertivano e ha messo in cascina i punti che poi le hanno permesso di vincere il titolo.

Anche quest’anno l’avversario è stata una grande e bellissima Roma, capace di un gioco che raramente si è visto in Europa nel corso della stagione, per merito dei suoi interpreti sul campo ma, mi si consenta, soprattutto grazie alla direzione di quello che io ritengo il migliore allenatore italiano: Spalletti.

Purtroppo per la Lupa, nonostante la “fortuna” di avere quasi sempre avuto la intera rosa a disposizione, nelle alte sfere i dirigenti non hanno capito che per vincere non basta il bel gioco, ma serve almeno un grande campione in grado di fare la differenza nelle partite che contano. I giallorossi, pur combattendo sempre alla pari con i loro avversari non hanno mai punto e hanno perso tantissime chances sia in campionato che in Champions (Inter, Juve, Manchester…).

L’inter, soprattutto dopo Liverpool che ha coinciso con una serie incredibile di infortuni, è andata in difficoltà è ha palesato quanto sia importante ad alti livelli avere non un’ ottima rosa, ma una super-rosa. Tornando al discorso del campione che fa la differenza, proprio a Parma, quando sembrava mettersi al peggio, è uscito fuori uno che da sempre viene tacciato di non giocare bene le partite che contano…Risultato: due magie, scudetto all’Inter e tutti a casa. Se non è un campione Ibrahimovic…mah!

Adesso rimane da giocare una bellissima finale di Coppa Italia che per la quarta volta consecutiva (record!) sarà disputata guarda caso tra Inter e Roma e la grande rivalità accesa tra le due compagini in questi ultimi anni contribuirà sicuramente a renderla molto interessante.

Due note per concludere: 1) ho parlato di campionato corretto e ci tengo a sottolineare come, finalmente, dopo anni di biscottoni di fine campionato, si sia assistito a partite vere anche da parte di squadre che non avevano più nulla da chiedere a questo torneo (su tutte: il Napoli che affonda il Milan togliendogli la Champions, la Juventus che già paga del terzo posto segna al Catania pur potendo farlo vincere e salvandolo con una giornata in anticipo, il Siena che da vittima sacrificale designata gioca benissimo al Meazza e ruba un paio di anni di vita ai tifosi nerazzurri)…bravi tutti! 2) gli allenatori italiani ai quali do un bel 10 e lode: ma perchè dobbiamo per forza andare a cercare le ciofeche straniere quando siamo i campioni del mondo di calcio e quando le nostre squadre di club sono sempre le più competitive su tutti i fronti? L’Inter ha trovato un allenatore che le ha fatto vincere due campionati consecutivi, cosa che non succedeva dai tempi di Herrera; la Roma gioca il più bel calcio in circolazione e Spalletti è maestro di educazione e sportitvità; Ranieri ha preso una squadra neopromossa e ha fatto un miracolo a dir poco, visto che in relazione alle aspettative la Juve è stata la squadra che ha fatto senz’altro meglio; Prandelli ha portato la Fiorentina in Champions ed ha perso la finale UEFA solo perchè a volte il calcio sa essere veramente bastardo; Ancelotti che in cinque anni ha vinto tanto (se non di più) quanto Ferguson in 22 anni a Manchester; per non parlare poi di Capello che viene scelto per allenare una nazionale che non vince mai niente…Mourinho, Rijkaard, Schuster, Domenech…ma fatemi il piacere!

Annunci
Published in: on maggio 19, 2008 at 4:36 pm  Lascia un commento  

The URI to TrackBack this entry is: https://marat75.wordpress.com/2008/05/19/16-volte-inter/trackback/

RSS feed for comments on this post.

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: