In ricordo di Federico Luzzi

E’ un momento triste per il tennis italiano e per lo sport in generale.

Federico Luzzi è morto sabato scorso all’ospedale di Arezzo a seguito di una leucemia fulminante di cui si è accorto solo giovedì. In questi casi non c’è niente da fare.

Ero a un corso per maestri di tennis UISP quando ho avuto la triste notizia dal prof. Erasmo Palma, presente per tenere lezione.

Io amo tantissimo il tennis e la notizia mi ha rattristato umanamente e sportivamente per chè ho sempre ritenuto Luzzi un ragazzo di grande talento, forse incapace di sfruttarlo al meglio delle sue potenzialità, ma con grandi armi e soluzioni sportive nelle corde.

E’ chiaro che non piango un tennista, ma un ragazzo che non c’è più e che, credo, non abbia avuto lo spazio che meritava.

Sul mio blog non avrà certamente questo, ma quello che voglio è ricordarlo. A me e a tutti Voi.

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Published in: on ottobre 27, 2008 at 12:25 pm  Lascia un commento  

Violenza sessuale a Savignano

Come avrà ben capito chi frequenta anche solo di sfuggita il mio blog, amo parlare generalmente di cose frivole, leggere, divertenti.

Questa volta, pero’, siccome due giorni fa è accaduto un episodio criminale molto grave vicino a Vignola, ho deciso di sfogarmi un po’.

Una donna quarantenne è stata aggredita e stuprata “in pieno giorno” a Formica di Savignano da un 19enne marocchino che l’ha colta di sorpresa mentre faceva jogging nella pausa pranzo e, dopo averla intontita con uno spray urticante, l’ha picchiata e costretta a subire violenza sessuale.

Il tutto è finito sulla cronaca nazionale, quindi è inutile dilungarsi ulteriormente sui dettagli. Quello che mi preme è sottolineare, come ho fatto più volte sul blog della costituenda lista civica vignolaperme (alla quale partecipo attivamente) che nella mia città il problema della violenza e del crimine legati all’immigrazione dall’est europeo e dal nord Africa è serio e queste ne sono le conseguenze.

Da anni cerco di farmi sentire dall’amministrazione perchè nel parco del circolo polivalente dove insegno tennis ai bambini si ritrovano a bere, a sporcare e a spacciare decine e decine di nordafricani che con il loro comportamento preoccupano e spaventano i genitori, ma più in generale tutti i frequentanti il parco. Risultato: nessun passaggio (se non molto di rado) delle forze dell’ordine per monitorare la zona e massima libertà tipo zona franca.

Adesso, visto l’episodio accaduto, sicuramente si diffonderà un po’ il panico e la vita sociale della zona ne risentirà. Ma ancora una volta quello che delude e fa arrabbiare è che solo dopo l’episodio grave l’amministrazione si sia lanciata, attraverso il sindaco, in proclami di miglioramento della sicurezza, di maggiore vigilanza ecc. ecc…

Fino a quando non si capiranno le priorità (sicurezza del cittadino in primis) e non si studierà un sistema che permetta di affrontare prima di tutto queste e poi il resto, la situazione non potrà fare altro che peggiorare.

E’ inutile, la retorica della tolleranza, della fratellanza, delle porte aperte agli stranieri che lavorano non servono a nulla. Sono solo belle parole che certo non hanno aiutato la donna violentata che ha subito un trauma che la seguirà per tutta la vita.

Ci vuole il pugno duro. O se ne occupano le forze dell’ordine di vigliare le zone più nascoste (e quindi facili al crimine) di Vignola e dintorni oppure saranno necessarie forze private che lo facciano in loro vece.

Bisogna fare qualcosa, qui non c’entrano le filosofie e le idee politiche. Il male è comune.

Published in: on maggio 7, 2008 at 8:15 am  Lascia un commento