Stephen King: La Torre Nera V – I lupi del Calla

Il quinto episodio della saga “La torre nera” è a dir poco entusiasmante.

I protagonisti sono giunti a Calla Bryn Sturgis, un posto dimenticato da tutti, dove incombe una “maledizione” tremenda: ogni 20 anni un branco di lupi viene e porta via un bambino gemello per ogni coppia per poi restituirli “guasti”, vale a dire deformi e senza più capacità intellettive.

L’arrivo dei pistolerì convincerà i cittadini che è venuto il momento di fare qualcosa…ma la sorpresa è dietro l’angolo. Chi sono veramente i lupi?

Maestro della narrazione, King riesce a trattenere il lettore su un libro di 600 pagine per poi riassumere la vicenda su cui è incentrato l’episodio in poche pagine. Ma quello che coinvolge è proprio la suspence.

Avvincente.

VOTO: 8

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Published in: on settembre 9, 2008 at 11:15 am  Comments (4)  

La torre nera IV: la sfera del buio

Continua il viaggio di Roland di Gilead alla ricerca della Torre Nera. Con lui gli inseparabili ormai pistoleri Eddie, Susannah e il piccolo Jake di New York.

Nella quarta puntata della serie, dopo avere battuto Blain il Mono grazie all’indovinello illogico di Eddie, i protagonisti continuano il loro viaggio alla ricerca del loro destino e della seavezza (forse) della terra e del mondo che è andato avanti.

Questa volta il libro è dedicato pressochè interamente a un flashback di Roland che ricorda la triste storia d’amore che ha vissuto con Susan Delgado quando ancora era un ragazzino mandato con i suoi due fidi amici Alain e Cuthbert lontano da Gilead in cerca di esperienza.

I tre amici finiscono in un paese sperduto (modello western di Sergio Leone a cui peraltro King dice espressamente di ispirarsi), Mejis, dove vivranno un’avventura straordinaria e dove Roland verrà a contatto con la sfera rosa (una delle tredici sfere magiche sparse per il mondo) che cambierà del tutto la sua vita e porterà in lui solo dolore.

Se devo essere sincero, la storia è un po’ troppo lunga per quello che deve esprimere, molto ripetitiva e incerta nell’arrivare al dunque. Dal quarto episodio mi aspettavo molto di più.

VOTO: 5,5

Published in: on agosto 20, 2008 at 4:37 pm  Lascia un commento  

La torre nera – Stephen King

Ho terminato la lettura del terzo dei sette libri che compongono la saga de “La torre nera“, romanzo che potremmo definire a puntate uscito dalla penna del re dell’horror, Stephen King.

Si tratta di “Terre desolate” che viene dopo “L’ultimo cavaliere” e “La chiamata dei tre”, prima di “La sfera del buio”, “I lupi del Calla”, “La canzone di Susannah” e “La torre nera”.

Una vera epopea che mischia con sapienza horror, mistero, ma anche sentimenti positivi nell’eterna lotta del bene contro il male. Ancora una volta (almeno questa è la mia opinione) King dimostra di essere migliore come romanziere da racconto avventuroso che come scrittore della paura.

La serie è ambientata in un mondo che viene definito come “il mondo che è andato avanti”, senza tempo e senza spazio definiti, una sorta di terra di mezzo de “Il signore degli anelli” di Tolkien. Non a caso l’autore americano confessa ripetutamente di essersi ispirato allo scrittore e al suo romanzo- capolavoro.

Il racconto è incentrato sul viaggio di quello che dovrebbe essere l’ultimo cavaliere (stirpe nobile e coraggiosa di un tempo che fu) che viaggia per salvare il mondo (o forse se stesso) dal Male che sembra vivere in questa Torre Nera. Al suo fianco tre coraggiosi nuovi cavalieri estratti dai loro mondi e dai loro tempi attraverso porte magiche.

Meravigliosa la trasposizione del famoso Charlie Ciù ciù (il trenino che forse molti di voi avranno conosciuto nelle favole da bambini) nel mondo distrutto di Lud dove si è trasformato in un terribile monorotaia…chissà perchè ma già da piccolo la storia del trenino mi aveva lasciato un po’ inquieto, non mi aveva divertito. E l’autore sembra togliermi le parole di bocca quando ne narra la storia e spiega come alcuni possono averlo vissuto.

Adesso mi accingo alla lettura del quarto capitolo della storia. Avvincente!

Published in: on dicembre 4, 2007 at 12:31 pm  Comments (2)  

Bel Ami

Questo libro, scritto da Maupassant nel 1885, narra le vicende di un francese, ex militare, che, tornato a Parigi, si ritrova senza un soldo e deve far fronte a tutti i bisogni della vita.

Come si dice proverbialmente la necessità aguzza l’ingegno ed è proprio questo che George Duroy, il protagonista, farà per sopravvivere e crearsi una vita agiata.

Bel Ami (come lo chiamerà una bambina, figlia di una nobildonna, che si affezionerà a lui) non guarda in faccia a nessuno pur di arrivare in alto e questo lo porterà a realizzare i suoi sogni a discapito di tante persone più o meno innocenti.

Tutto ha inizio al giornale “La vie francaise” dove Bel Ami si ritrova a lavorare qusasi per caso e dove inizierà la sua “sporca” scalata al successo.

La regola è nessun sentimento se non per ingannare e vincere…avrà ragione o no questa politica? Leggere per sapere.

Un libro di oltre 120 anni fa, ma più che mai attualissimo nel nostro mondo fatto soprattutto di apparenza e inganni, dove il successso si deve raggiungere ad ogni costo.

Published in: on ottobre 20, 2007 at 5:26 pm  Comments (1)