In ricordo di Federico Luzzi

E’ un momento triste per il tennis italiano e per lo sport in generale.

Federico Luzzi è morto sabato scorso all’ospedale di Arezzo a seguito di una leucemia fulminante di cui si è accorto solo giovedì. In questi casi non c’è niente da fare.

Ero a un corso per maestri di tennis UISP quando ho avuto la triste notizia dal prof. Erasmo Palma, presente per tenere lezione.

Io amo tantissimo il tennis e la notizia mi ha rattristato umanamente e sportivamente per chè ho sempre ritenuto Luzzi un ragazzo di grande talento, forse incapace di sfruttarlo al meglio delle sue potenzialità, ma con grandi armi e soluzioni sportive nelle corde.

E’ chiaro che non piango un tennista, ma un ragazzo che non c’è più e che, credo, non abbia avuto lo spazio che meritava.

Sul mio blog non avrà certamente questo, ma quello che voglio è ricordarlo. A me e a tutti Voi.

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Published in: on ottobre 27, 2008 at 12:25 pm  Lascia un commento  

Una coppa per la storia, ricordo lontano

Da grande appassionato di tennis è con grande nostalgia e amarezza, e ovviamente un pizzico di orgoglio, che ricordo il trionfo degli azzurri di coppa Davis del 1976.

Parliamo di 31 anni fa. Era il 18 dicembre 1976, la città era Santiago del Cile e gli avversari, naturalmente, i cileni. Panatta e Bertolucci ci regalavano il punto del doppio, quello della sicurezza.

Quello è rimasto finora (sigh!) l’unico successo a livello di nazionale maschile in uno sport che negli ultimi 30 anni ci ha regalato soprattutto grandi delusioni e non è stato capace di rinnovarsi con atleti di altissimo livello.

Quel giorno di 31 anni fa si fece la nostra storia; da allora non abbiamo più vinto la coppa Davis. L’ultimo risultato importante risale al 1998 quando perdemmo in finale con la Svezia. Poi l’onta della serie b e della c.

In attesa di tempi migliori ricordiamo quando eravamo davvero forti…grazie a Voi: Adriano PanattaPaolo BertolucciCorrado BarazzuttiTonino Zugarelli

Published in: on dicembre 18, 2007 at 11:54 am  Lascia un commento  

Guardare avanti! (Sampras-Federer)

Io sono uno che considera le esibizioni sportive di qualsiasi disciplina poco interessanti perchè viene a mancare l’agone, la voglia di competere, e finisce tutto per essere uno show degno dei migliori sceneggiatori Hollywoodiani.

Quando poi l’esibizione viene organizzata come sfida tra due generazioni, affiora la nostalgia e mi convinco sempre più di avere ragione.

La triplice sfida SamprasFederer è stata organizzata col pretesto di dimostrare chi fosse il più forte. A parte il fatto che i confronti tra grandi sportivi di periodi diversi sono improponibili perchè appunto le loro prestazioni hanno avuto luogo in tempi differenti, con regole differenti, contro avversari differenti e, soprattutto, con tecnologie differenti…a parte tutto questo, vedere Sampras ingrassato (anche se in buona forma), coi capelli radi, sudare come una spugna dopo cinque minuti di gioco da un lato e Federer che faceva di tutto per accomodare all'”avversario” certe palline dall’altro lato, mi ha fatto cambiare subito canale.

Sampras è stato il re della sua epoca, Federer lo è della sua. Chi è più grande non importa, tanto ognuno la penserà a suo modo. Fermate questi organizzatori di show da baraccone! Vi prego. E lasciate che lo sport sia quello vero.

Published in: on novembre 27, 2007 at 10:32 am  Comments (2)  

Tanti auguri Enzo!

Domani, 26 settembre 2007, Enzo Bearzot compie 80 anni.

Quando si pronuncia il suo nome immediatamente si rincorrono nella mente due immagini: la sua faccia assorta con la pipa in bocca, quasi a distinguersi dalla massa fumatrice di banalissime sigarette, e la coppa del mondo, quella coppa vinta contro tutto e tutti.

Bearzot, in quella fantastica estate del 1982, è stato l’artefice di uno dei più bei giorni della storia italiana. Ancora una volta, come spesso ci accade, il miracolo è avvenuto quando nessuno ci credeva più.

Il c.t. friulano, aveva forgiato già quattro anni prima uno splendido gruppo che in Argentina aveva perso un mondiale in una maniera incredibile dando lezione di gioco e spettacolo a compagini accreditate come Francia e Argentina (questa, pensate, sarebbe diventata campione del mondo e noi l’abbiamo battuta con un gol di Bettega).

Una squadra piena di esperienza a cui venivano aggiunti da Enzo giovani di belle speranze come Cabrini e Tardelli e Rossi.

Quattro anni dopo, in Spagna, l’Italia si presentava al via tra le grandi favorite, ma c’erano squadre (Brasile, Francia, Argentina e Germania) che sembravano essere scogli insormontabili, soprattutto dopo lo stentatissimo avvio degli azzurri con squadre ampiamente alla portata (0-0 con la Polonia, 1-1 col Camerun e 1-1 col Perù).

Il turno veniva superato, ma solo per un gol segnato in più rispetto ai leoni d’Africa, che ci permetteva di avanzare alla seconda fase dove ci aspettavano Brasile e Argentina che avrebbero dovuto sminuzzarci e usarci come carne per le polpette.

La stampa era esageratamente accanita contro Bearzot e la squadra (Rossi veniva bersagliato perchè non era nemmeno la pallida ombra di quello d’argentina).

Eppure Bearzot riuscì in quello che ogni allenatore sognerebbe di fare: chiuse la squadra nell’ovatta del silenzio stampa, si affidò al gruppo confermando la più ampia fiducia a tutti e se ne fregò di quello che accadeva al di fuori. In un certo senso un po’ quello che è accaduto in Germania circa un anno fa.

La squadra reagì, tirò fuori gli attributi e giocò il miglior calcio possibile schiantando una dietro l’altra Argentina, Brasile, Polonia e Germania per poi alzare al cielo la Coppa.

Rossi fu incontenibile, sei gol in tre partite, e diventò Pablito, Conti eletto miglior giocatore del mondiale, Gentile insuperabile sia per Zico che per Maradona…fantastici!

E come non ricordare il Presidente Pertini che, al gol di Altobelli in finale, si alza in piedi e dice:”Non ci prendono più”.

Enzo Bearzot, assieme ai suoi 22 guerrieri ci ha regalato un sogno, uno di quei momenti che non si possono dimenticare in una vita intera.

Grazie Enzo e tanti carissimi auguri.

Published in: on settembre 25, 2007 at 8:56 am  Lascia un commento  

Il pranzo è servito!


Dal programma culto di Corrado al gioco per pc.

Meraviglioso…eccolo qui: il pranzo è servito!

Io al massimo ho fatto 950 punti…provate anche voi!!

Published in: on settembre 13, 2007 at 11:50 am  Lascia un commento