In ricordo di Federico Luzzi

E’ un momento triste per il tennis italiano e per lo sport in generale.

Federico Luzzi è morto sabato scorso all’ospedale di Arezzo a seguito di una leucemia fulminante di cui si è accorto solo giovedì. In questi casi non c’è niente da fare.

Ero a un corso per maestri di tennis UISP quando ho avuto la triste notizia dal prof. Erasmo Palma, presente per tenere lezione.

Io amo tantissimo il tennis e la notizia mi ha rattristato umanamente e sportivamente per chè ho sempre ritenuto Luzzi un ragazzo di grande talento, forse incapace di sfruttarlo al meglio delle sue potenzialità, ma con grandi armi e soluzioni sportive nelle corde.

E’ chiaro che non piango un tennista, ma un ragazzo che non c’è più e che, credo, non abbia avuto lo spazio che meritava.

Sul mio blog non avrà certamente questo, ma quello che voglio è ricordarlo. A me e a tutti Voi.

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Published in: on ottobre 27, 2008 at 12:25 pm  Lascia un commento  

100 Inter!

                                           

Il 9 marzo 2008 la f.c. Internazionale ha festeggiato i 100 anni di vita.

Tutto è iniziato quando, il 9 marzo del 1908, un gruppo di dissidenti del Milan decideva di fondare una squadra aperta all’ingresso degli stranieri. Da qui il nome di Internazionale. Maggiori dettagli sulla storia nerazzurra si possono trovare nella varie enciclopedie on line per cui non vi annoierò con la mia ricostruzione.

Ritengo solo opportuno celebrare sobriamente il centenario di una delle squadre più importanti e prestigiose d’Italia e del mondo che ha sempre fatto dell’onestà e della sportività la propria immagine tanto da meritarsi il titolo di “beneamata”.

Per fare qualcosa di diverso (almeno spero) da tutti coloro i quali renderanno omaggio ai nerazzurri in una maniera simile alla mia, ho pensato di creare un sondaggio per stabilire tra gli appassionati che frequentano o frequenteranno il mio sito, quale sia stato il giocatore più significativo nell’arco di questo ultimo secolo.

Siccome le mie scarse capacità informatiche mi impediscono di predisporre un sondaggio in tempo reale vero e proprio, mi limito a organizzarlo in codesto modo: chi vorrà partecipare, potrà semplicemente scrivere un commento a questo articolo come faccio io ora, qui di seguito.

1) Meazza Giuseppe

2) Zanetti Javier

3) Mazzola Sandro

Verranno attribuiti 3 punti al primo, 2 al secondo e 1 al terzo. Io provvederò ad aggiornare la classifica, sperando di avere un numero di partecipanti dignitoso.

Grazie a tutti e ancora…auguri, Inter!

Published in: on marzo 10, 2008 at 9:08 am  Lascia un commento  

Guardare avanti! (Sampras-Federer)

Io sono uno che considera le esibizioni sportive di qualsiasi disciplina poco interessanti perchè viene a mancare l’agone, la voglia di competere, e finisce tutto per essere uno show degno dei migliori sceneggiatori Hollywoodiani.

Quando poi l’esibizione viene organizzata come sfida tra due generazioni, affiora la nostalgia e mi convinco sempre più di avere ragione.

La triplice sfida SamprasFederer è stata organizzata col pretesto di dimostrare chi fosse il più forte. A parte il fatto che i confronti tra grandi sportivi di periodi diversi sono improponibili perchè appunto le loro prestazioni hanno avuto luogo in tempi differenti, con regole differenti, contro avversari differenti e, soprattutto, con tecnologie differenti…a parte tutto questo, vedere Sampras ingrassato (anche se in buona forma), coi capelli radi, sudare come una spugna dopo cinque minuti di gioco da un lato e Federer che faceva di tutto per accomodare all'”avversario” certe palline dall’altro lato, mi ha fatto cambiare subito canale.

Sampras è stato il re della sua epoca, Federer lo è della sua. Chi è più grande non importa, tanto ognuno la penserà a suo modo. Fermate questi organizzatori di show da baraccone! Vi prego. E lasciate che lo sport sia quello vero.

Published in: on novembre 27, 2007 at 10:32 am  Comments (2)  

Rosso mondiale!

Incredibile, ma vero! Sembrava impossibile eppure il sogno si è avverato: la Ferrari è un’altra volta campione del mondo.

Non sono bastate la spy story, l’addio di Schumacher o il brivido finale post gara di ieri (2 BMW e una Williams sotto esame per temperatura della benzina troppo bassa) per fermare la rossa di Maranello che ancora una volta ha segnato la doppietta piloti e costruttori.

Obbiettivamente, se questo mondiale fosse stato vinto da Alonso o da Hamilton, non ci saremmo potuti scandalizzare. Questo a dimostrazione di quanto valga il titolo vinto da Raikkonen. Da 21 anni non si decideva un mondiale di formula 1 all’ultima gara con tre pretendenti in corsa.

Certo, il pollo di turno è stato sicuramente Hamilton che poteva gestire tranquillamnte la gara e portare a casa il titolo iridato senza troppe sofferenze, ma ha voluto strafare e ha pagato la sua inesperienza e , direi, anche la sua superbia giovanile.

Il prossimo anno ci sarà ancora da divertirsi: i piloti Ferrari saranno gli stessi, Alonso se ne andrà e Hamilton avrà l’obbligo di dimostrare che il mondiale se lo sarebbe meitato lui. La Formula 1 noiosissima degli ultimi anni aveva bisogno di un po’ di movimento.

Published in: on ottobre 22, 2007 at 8:57 am  Comments (1)  

Tanti auguri Enzo!

Domani, 26 settembre 2007, Enzo Bearzot compie 80 anni.

Quando si pronuncia il suo nome immediatamente si rincorrono nella mente due immagini: la sua faccia assorta con la pipa in bocca, quasi a distinguersi dalla massa fumatrice di banalissime sigarette, e la coppa del mondo, quella coppa vinta contro tutto e tutti.

Bearzot, in quella fantastica estate del 1982, è stato l’artefice di uno dei più bei giorni della storia italiana. Ancora una volta, come spesso ci accade, il miracolo è avvenuto quando nessuno ci credeva più.

Il c.t. friulano, aveva forgiato già quattro anni prima uno splendido gruppo che in Argentina aveva perso un mondiale in una maniera incredibile dando lezione di gioco e spettacolo a compagini accreditate come Francia e Argentina (questa, pensate, sarebbe diventata campione del mondo e noi l’abbiamo battuta con un gol di Bettega).

Una squadra piena di esperienza a cui venivano aggiunti da Enzo giovani di belle speranze come Cabrini e Tardelli e Rossi.

Quattro anni dopo, in Spagna, l’Italia si presentava al via tra le grandi favorite, ma c’erano squadre (Brasile, Francia, Argentina e Germania) che sembravano essere scogli insormontabili, soprattutto dopo lo stentatissimo avvio degli azzurri con squadre ampiamente alla portata (0-0 con la Polonia, 1-1 col Camerun e 1-1 col Perù).

Il turno veniva superato, ma solo per un gol segnato in più rispetto ai leoni d’Africa, che ci permetteva di avanzare alla seconda fase dove ci aspettavano Brasile e Argentina che avrebbero dovuto sminuzzarci e usarci come carne per le polpette.

La stampa era esageratamente accanita contro Bearzot e la squadra (Rossi veniva bersagliato perchè non era nemmeno la pallida ombra di quello d’argentina).

Eppure Bearzot riuscì in quello che ogni allenatore sognerebbe di fare: chiuse la squadra nell’ovatta del silenzio stampa, si affidò al gruppo confermando la più ampia fiducia a tutti e se ne fregò di quello che accadeva al di fuori. In un certo senso un po’ quello che è accaduto in Germania circa un anno fa.

La squadra reagì, tirò fuori gli attributi e giocò il miglior calcio possibile schiantando una dietro l’altra Argentina, Brasile, Polonia e Germania per poi alzare al cielo la Coppa.

Rossi fu incontenibile, sei gol in tre partite, e diventò Pablito, Conti eletto miglior giocatore del mondiale, Gentile insuperabile sia per Zico che per Maradona…fantastici!

E come non ricordare il Presidente Pertini che, al gol di Altobelli in finale, si alza in piedi e dice:”Non ci prendono più”.

Enzo Bearzot, assieme ai suoi 22 guerrieri ci ha regalato un sogno, uno di quei momenti che non si possono dimenticare in una vita intera.

Grazie Enzo e tanti carissimi auguri.

Published in: on settembre 25, 2007 at 8:56 am  Lascia un commento